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May 13
IO, LA MAMMA ... Salve, sono Jessica da San Giovanni la Punta (CT) sono la mamma di Mattia un bimbo di 3anni nato senza battito cardiaco quindi, asfittico(mancanza d'ossigeno) cioè nato MORTO!!! Ma... dopo massaggio cardiaco il piccolo ha ripreso a vivere e, data la gravissima asfissia, ha avuto danni al cervello, in quanto subisce paralisi celebrale. VI RACCONTO IN BREVE...
Fù trasferito immediatamente presso un'altro ospedale distante dall'ospedale di Milazzo in cui e' nato, al Policlinico di Messina. Furono momenti terrificanti che, solo chi li passa può capirli. A 5 mesi gli diagnosticarono una rara malattia, la Sindrome di West, una forma epilettica che porta ritardo mentale e psicomotorio, . Vidi mio figlio dopo 1 giorni, pieno di oggetti esterni che cercavano di tenere in vita il suo corpicino pieno di tremori(clonie) ed inanime, imbottito di farmaci, con aghi infilzati dovunque, ebbe 5 trasfusioni, lo stesso giorno che lo vide il primario ci disse che era gravissimo e che secondo loro non avrebbe vissuto molto, per ben 4 volte ci dissero che stava per andarsene e con lui credo, anche noi... attorno al piccolo Mattia i miei occhi vedevano cose che prima immaginavo solamente, vedevo morire bimbi che dopo pochi giorni di ricovero(terapia intensiva) lasciavano l'ospedale per essere portati non tra le braccia dei genitori ma.. al cimitero. Non vi lascio immaginare... Io rimasi ricoverata in ospedale per 7 lunghissimi mesi, senza andare a casa. Non vi dico il dolore, fino ad oggi il piccolo Mattia ha vinto tante battaglie non per le proprie forze, ma perché Dio e' stato misericordioso con noi Egli ci sta' sostenendo con il suo Spirito che, dice continuamente al mio cuore.. "Non temere, poiché io sono con te; non ti smarrire poiché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro... Non temere, io ti aiuto! (Isaia 41:10-13) Ora speriamo solo che, chi legge questo sito può sensibilizzarsi e stenderci una mano .......... adesso, grazie al consiglio di una mamma forte, abbiamo trovato un ottimo centro riabilitativo dove viene trattata l'ossigeno terapia con camera iperbarica oltre la fisioterapia e la pediatria, con una tecnica che qui in Italia non tratta nessuno, questo centro, purtroppo si trova negli Stati Uniti, in Florida, altri bambini sono riusciti a camminare e a parlare. Ogni anno (3 anni in tutto) verrebbe a costare circa 300.000,00 euro !!Per questo chiedo aiuto a tutti voi!! Oggi mio figlio e' un miracolo vivente, perché prima era morto....adesso vive!
Per questo daremo la nostra vita per riuscire a regalargli almeno un'altra possibilità!
http://donaamattiaunsorriso.blogspot.com/
April 19
Martin Luther King
"Ho ancora un sogno. È un sogno profondamente radicato nel sogno americano ... un sogno che i miei quattro bambini un giorno possano vivere in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle, ma dal contenuto Del loro carattere. "
Queste sono state le parole di Martin Luther King Jr, un ministro evangelico battista . La sua filosofia era basata sugli insegnamenti di Gesù . Per coloro che erano contro la violenza , il razzismo.. lottavano con forza senza mai mollare ; Martin disse : ""Noi non possiamo in buona coscienza, obbedire alle vostre leggi ingiuste, perché la non cooperazione col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene. Metteteci in prigione e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nella notte, batteteci e lasciateci mezzi morti e noi vi ameremo ancora. Ma siate sicuri che noi vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello al vostro cuore ed alla vostra coscienza che alla lunga conquisteremo voi e la nostra vittoria sarà una duplice vittoria. L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo”.
King è attuale perché le strutture di pensiero che soggiacciono alle ideologie razziste sono le stesse per ogni generazione. King le ha analizzate e svelate. La sua articolata riflessione può aiutare anche noi quando il demone del razzismo dalle molte facce si affaccia nel nostro tempo e nel nostro paese. Noi non ne siamo immuni. King è attuale perché ancora si contrabbanda la violenza militare quale mezzo per risolvere controversie internazionali mentendo sui veri scopi delle guerre. La sciagurata avventura irachena è il Vietnam di 40 anni dopo. King è attuale perché anche noi crediamo che l'amore per il nemico, cuore del messaggio evangelico, possa avere una dimensione politica e abbia capacità di radicale trasformazione. Ma c'è bisogno di un popolo internazionale, multiidentitario e coraggioso disposto a spendersi per questo.
Fin dall'infanzia Martin Luther King deve subire i traumi I dei bambini che scoprono di essere diversi e discriminati in i una società razzista. Ha cinque anni quando la madre dei suoi compagni bianchi proibisce loro di giocare col piccolo Martin, perché «negro». A otto anni apprende dal padre con: dolore la tragica fine della sua prediletta cantante Bessie Smith, celebre interprete di spirituals, canti di fede e di speranza degli schiavi delle piantagioni del Sud: ferita in uno scontro automobilistico, muore dissanguata perché rifiutata dagli ospedali per bianchi di Atlanta. Ancora impreparato a reagire, queste ed altre esperienze amare gli rimangono scolpite per sempre nell'animo. La discriminazione che Martin Luther King deve subire e che vede colpire la sua gente gli consiglia gli studi di giurisprudenza. Entra nel Morehouse College di Atlanta (università per soli neri), ma, divenuto consapevole di essere chiamato da Dio al servizio pastorale, dopo qualche anno passa agli studi di teologia. Nel 1952, a 22 anni, tiene la sua prima predicazione nella chiesa battista di Atlanta.
Martin luther King è stato il più giovane Premio Nobel per la pace della storia, riconoscimento conferitogli nel 1964 all'età, quindi, di soli trentacinque anni. è stato un dimorato uomo di dio , nel difendere i giusti , le persone che hanno sofferto il pregiudizio, l'indifferenza , l'arroganza , ma sopratutto le violenze fisiche. Teso fino al limite delle sue risorse fisiche e morali per tutti gl'impegni che deve assolvere, una sera del gennaio 1956 Martin Luther King è sul punto di crollare. L'atmosfera è densa di nubi e i pericoli sono molto reali, ed egli, seduto in cucina, confida a Dio di non farcela più. «Eccomi qui - prega - mi batto per ciò che credo giusto. Ma ho paura. Mi chiedono di guidarli, ma se mi presento loro senza forza e senza coraggio anch'essi vacilleranno. Ho esaurito le mie forze. Non mi rimane nulla». E mentre è lì, solo, sperimenta la «presenza di Dio», avverte «la promessa rassicurante d'una voce interiore che gli dice: "Lotta per la giustizia. Lotta per la pace. Dio sarà sempre al tuo fianco!"». L'esperienza di fede, caratteristica della tradizione evangelica , determina, come egli stesso dice, una svolta fondamentale nella sua vita: era giunto allo stremo delle sue forze, ora, però, si sente forte della forza di Dio ed è pronto a riprendere la lotta.
In un suo discorso dice: «"Il cammino è pieno di asprezze, ma nonostante le fatiche e le umiliazioni, ho ancora un sogno. Sogno che sulle rosse colline della Georgia i figli degli antichi schiavi e degli schiavisti possano sedere insieme al tavolo della fratellanza. Sogno che lo Stato del Mississipi, rigonfio d'oppressione e di brutalità, sia trasformato in terra di libertà e di giustizia. Sogno che un giorno l'Alabama sia trasformato in uno Stato dove bambine e bambini neri potranno dare la mano a bambine e bambini bianchi, e camminare insieme come fratelli e sorelle... Con questa fede torno nel Sud. Con questa fede staccheremo alla montagna dell'angoscia una scheggia di speranza. Con questa fede potremo lavorare insieme, pregare insieme, lottare insieme, andare in prigione insieme, sapendo che un giorno saremo liberi. Quando ciò avverrà, tutti i figli di Dio, bianchi e neri, ebrei e pagani, evangelici e cattolici, potranno giungere le mani e cantare l'antico inno degli schiavi: "Finalmente liberi! Finalmente liberi! Gran Dio onnipotente, siamo finalmente liberi!"».
Il 4 aprile 1968 Martin Luther King è con altri leader neri in una stanza dell'Hotel Lorraine a Memphis, è sconvolto, teme per le sorti del movimento della non-violenza. Il giorno prima ha detto: «vivere a lungo ha i suoi aspetti positivi. Ma la cosa non m'interessa. Voglio solo fare la volontà di Dio». Esce sulla terrazza per una boccata d'aria, alle 18.01 si volta per rientrare e si accascia improwisamente al suolo: un colpo è partito, da una finestra 60 metri più in là un dito ha premuto sul grilletto d'un fucile.
AI funerale sono migliaia le persone d'ogni ceto e razza: riconoscono in lui qualcosa di più d'un simbolo o di un lea-der, riconoscono in lui un profeta di Dio che ha interpretato il tormento d'un popolo e lo ha guidato con la non-violenza nella lotta dei propri diritti. Durante il rito, celebrato dal vecchio padre di Martin Luther King, risuonano nel silenzio della chiesa battista di Ebenezer le parole d'una sua predicazione registrate su nastro: «Se qualcuno di voi sarà qui nel giorno della mia morte, sappia che non voglio un grande funerale. E se incaricherete qualcuno di pronunciare un'orazione funebre, raccomandategli che non sia troppo lunga. Ditegli di non parlare del mio premio Nobel, perché non ha importanza... Dica che una voce gridò nel deserto per la giustizia. "
April 02
GLOBAL SERVICE s.r.l 
La Maximum International Corp. è una multinazionale di origine canadese operante nel settore “acqua” da diversi anni. Compare sul mercato italiano nel 1995, dopo diversi anni di esperienza acquisita sul proprio territorio di origine; in breve tempo ha saputo mettersi ben in evidenza, tanto da entrare nel 1998 nel team dei concessionari esclusivi Celli per la regione Sicilia. La Maximum International Corp. opera prevalentemente nel settore degli impianti per il trattamento dell’acqua per uso civile, ma il continuo evolversi del settore ha spinto la società ad espandere l’attività verso pubblici servizi e comunità. La Maximum International Corp. ha lo specifico obiettivo di rappresentare, per il singolo committente privato e/o pubblico, l’azienda di servizi in grado di offrire prestazioni innovative e ad elevato valore tecnico aggiunto. La Maximum International Corp. è conosciuta ed apprezzata per la propria vasta gamma di apparecchi in grado di soddisfare le più diverse esigenze dell’utenza, civile ed industriale. Il ventaglio di competenze acquisite nell’ambito delle acque destinate al consumo umano fanno della Maximum International Corp. una ditta leader nel settore. La Maximum International Corp. offre dunque consulenza qualificata nella progettazione, nella realizzazione ed infine nella distribuzione di apparecchiature e sistemi per il trattamento delle acque primarie. Gli impianti ad osmosi inversa sono il ramo forte della produzione, tali apparecchiature vengono dimensionate dal nostro Ufficio Tecnico, costruite e collaudate presso le nostre officine.
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Questa azienda e' nata grazie ad una famiglia di fratelli di Palermo trasferita in Canada
molti anni fa', i loro primi inizi sono stati difficili,ma il signore non li ha mai lasciati soli,
il loro lavoro inizio' su campi di depurazione, davano molto per la Missione Cristiana.
Il Signore li ha benedetti grandemente , compiendo una grande opera nella loro vita.
In breve tempo la loro azienda e' diventata una delle prime nel loro settore a livello
Internazionale,dopo alcuni anni hanno creato una sede in italia,donando lavoro ad altri
fratelli in Cristo.
March 27
Chuck Norris, ex campione di arte marziale ed attore di fama mondiale, che ha girato più di 20 film e diverse serie televisive ha affermato in un'intervista che i veri uomini vivono per Cristo. Nel suo ruolo di uomo di ferro nella nota serie televisiva "Walker, Texas Ranger", egli rappresenta colui che è pronto ad aiutare gli altri. Ma nella sua vita privata anche Norris sa di avere bisogno dell'aiuto che viene dall'alto. In un'intervista alla rivista "New Man" egli ha detto: "È molto importante fare pace con Dio, finché si ha la possibilità. La vita è molto fragile, e tu non sai quanto essa durerà. Forse ancora qualche giorno o qualche istante e poi tutto sarà finito." Gena, sua moglie ha aggiunto: "Durante gli ultimi anni, Norris ha scoperto cosa vuol dire credere in Gesù Cristo, e nella puntata di "Walker Texas Ranger" di Natale 1999, Norris ha voluto parlare molto chiaramente di Gesù Cristo." Gena continua: "Norris si e convertito a Cristo circa 11 anni fa, durante un triste periodo di crisi coniugale, superato grazie all'aiuto di Dio. Da allora preghiamo regolarmente insieme, poiché non e solo il corpo ad avere bisogno di una buona condizione, ma anche e soprattutto lo spirito ha bisogno di un buon allenamento."
February 15
Nella vita credevo di avere ottenuto tutto quello che si potesse desiderare. Soldi, notorietà, belle ragazze, auto potenti e il lavoro che avevo sognato fin da ragazzino: il calciatore. Poi, due anni fa, ho attraversato un momento di crisi. Tutto quello che avevo sembrava non avesse più senso, in me sentivo un grande vuoto. Che ora è stato riempito. Grazie alla fede in Cristo e alla preghiera». Nicola Legrottaglie, difensore della Juventus (ma in predicato per un possibile cambio di squadra), inizia così il racconto della sua storia recente,e una vita dedicata al pallone («già a 7 anni avevo in testa solo il calcio», ricorda), dopo aver militato nelle serie minori, approda in serie A nel 2001, con il Chievo. Nel 2003 l’arrivo alla Juve, con un intermezzo prima nel Bologna e poi nel Siena, dove viene concesso in prestito. Ed è a Siena che Nicola ha iniziato la sua svolta esistenziale. Che l’ha cambiato anche nell’aspetto esteriore, senza più le mèches bionde che un tempo lo caratterizzavano.
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Domanda _Come è avvenuta questa svolta?_ «Ha origini lontane. Sono stato guidato fin da piccolo alla fede in Dio da mia madre, che, dopo essere stata cresciuta nel cattolicesimo, entrò a far parte di una Chiesa evangelica, che tutt’ora frequenta. La passione per il calcio, però, aveva sempre avuto il sopravvento in me e non avevo mai approfondito il mio percorso di credente. Giocando, sono poi arrivati i soldi, la bella vita. Non mi sono fatto mancare niente. Mi sono divertito, come tanti altri colleghi che come me si trovano, poco più che ragazzi, a fare una vita da privilegiati. Poi, due anni fa, è arrivato un periodo buio. Avevo problemi sul campo, complice anche una pubalgia che non guariva, l’umore era a pezzi e andava male anche in amore: mi stavo lasciando con la mia ragazza, Jessica. La vita che conducevo non mi piaceva più. Sentivo che dovevo cercare altro. Adesso so che quello che di cui ero alla ricerca era Cristo e la sua parola».:
come l'hai trovato?
«Giocavo nel Siena. Nel gennaio dello scorso anno arrivò dal Crotone il paraguaiano Tomas Guzman. Un giorno, in allenamento, mi sento bussare alla schiena. È Tomas, che mi fa una domanda rimastami nel cuore. Mi chiede se sono credente. Tomas è un Atleta di Cristo e, poiché aveva saputo che mia madre era evangelica, voleva sapere se anche io condividevo quella fede. Da allora la mia vita è cambiata. Come se, attraverso quella domanda di Tomas, mi avesse chiamato Cristo. Ho cominciato a leggere la Bibbia, a pregare con regolarità. E spesso lo facevo con Tomas, che era diventato mio amico e compagno di stanza quando andavamo in ritiro. Lui è molto preparato, anche perché è figlio di un pastore evangelico. E più il tempo passava, più vedevo in Tomas l’uomo che avrei voluto essere io. Sereno e felice, sia nel lavoro che nel privato, con una moglie che amava e con cui condivideva la fede. Tutto ciò che faceva e diceva era coerente con la parola di Cristo. In lui c’era tranquillità, amore per il prossimo. Così io iniziato il mio percorso verso Gesù Cristo»."
pensi di essere cambiato?
«Molto. Sono in pace. Prima ero rancoroso, volevo impormi e avere l’ultima parola, vivevo per piacere a me stesso. Oggi voglio piacere a Cristo. Ho imparato a essere temperante, a perdonare. Il mondo è pieno di tentazioni, ma Gesù ci aiuta a resistere».

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